Efficacia dell’utilizzo di un tutore personalizzato (splint) nel trattamento della rizoartrosi del pollice

Autori: A. Del Rosso, S. Maddali Bongi, F. Sigismondi, F. Galluccio, M. Matucci Cerinic

BACKGROUND. L’artrosi rappresenta da sola il 72.6% delle malattie reumatiche. La mano è colpita con la frequenza dell’11%, soprattutto nel sesso femminile. La rizoartrosi, ovvero l’artrosi
dell’articolazione basale del pollice è la forma di artrosi alla mano più invalidante, in quanto importante causa di dolore, limitazione funzionale e disabilità. Nella rizoartrosi, spesso la
terapia medica conservativa non è sufficiente ed il trattamento chirurgico non è proponibile su larga scala, ma va riservato a pochi casi selezionati. Una buona alternativa terapeutica per la rizoartrosi è il trattamento conservativo con i tutori personalizzati o splints, dispositivi che mettono a riposo e in condizioni di equilibrio l’articolazione basale del pollice.
Gli splints sono strumenti semplici, efficaci, ben tollerati ed accettati dal paziente, in grado di alleviare il dolore (2,4) e di ridurre o procrastinare il ricorso al trattamento chirurgico (5).

SCOPO DELLO STUDIO. valutare l’efficacia del trattamento con tutore personalizzato (splint) in pazienti con rizoartrosi sintomatica

METODI. 50 pazienti con rizoartrosi sintomatica, di stadio radiologico IIII secondo Eaton (1) non trattata chirurgicamente sono stati arruolati in uno studio in aperto della durata di 12 mesi (tabella 1). I pazienti sono stati trattati con unp splint statico tipo funzionale, tipo “a farfalla” (butterfly). (figura 1). Ogni splint è stato confezionato su misure con materiale plastico, (Poliflex Acquaplast ultraforato dello spessore massimo di 1,6 mm) rigido a freddo, ma malleabile dopo un breve riscaldamento in acqua a 60°-70° in vasca termostatata.
Il materiale, una volta riscaldato, viene modellato sul versante radiale della mano del paziente e rifinito fino ad ottenere un guanto semiaperto, poi bloccato con alcuni cinturini di velcro .
Lo splint è stato indossato 16 ore al giorno (8 diurne e 8 notturne) per 30 giorni I pazienti sono stati valutati all’inizio del trattamento (T0), a 1 mese (T1) e a 12 mesi (T2) dall’applicazione dello splint con:
Scala visoanalogica (VAS) 0-10 per valutare il dolore (T0, T1, T2);
esame muscolare manuale (range 0-5, con 0= nessun movimento muscolare, 5= mantenimento della posizione contro una forte pressione) per valutare la forza manuale (T0 e T1)
dinamometro di Jamar (mmHg), per valutare la forza manuale (T0 e T1).
pinch gauge per valutare la forza di presa (kg) (T0 e T1).
test di Dreiser (range= 0-30), per valutare la funzionalità della mano (T0 e T1).

RISULTATI. Nei nostri pazienti il dolore migliora a T1 rispetto a T0 (2.6 ± 1.3 versus 6.0 ± 3.2) e a T2 rispetto a T0 (3.2 ± 1.8 versus 6.0 ± 3.2) (p0,0001)
La forza di pinza, valutata con pinch-gauge sulle mani malate, migliora a T1 versus T0 (p<0.0001)
La funzionalità delle mani, valutata con l’indice di Dreiser migliora a T1 rispetto a T0 (P=0.0014)

CONCLUSIONI.
Nei nostri pazienti con rizoartrosi sintomatica, l’applicazione di uno splint personalizzato è efficace nel ridurre il dolore dopo 1 mese di trattamento, con il miglioramento che persiste
anche a 12 mesi e nel migliorare la forza manuale, la forza di presa e la disabilità della mano dopo 1 mese di applicazione, risultando un efficace trattamento conservativo

splint1 splint

Bibliografia
1) Eaton RG et al. J Bone Joint Surg 1969; 51A: 661-8
2) Wajon A Aust J Physiother. 2005;51:245-9.
3) Rannou F et al. Ann Intern Med. 2009 19;150 :661-9
4) Boustedt C et al. Clin Rheumatol. 2009;28 :793-9.
5) Berggren M et al. Scand J Plast Reconstr Surg Hand Surg. 2001;35:415-7.